BREVE CURRICULUM di Adriana Gai


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Nata a Recanati nel 1915, Maria Adriana Gai è da considerare una delle personalità più significative della produzione ex-libristica italiana contemporanea, sia per la sua attività creativa che per quella di organizzatrice e promotrice del messaggio incisorio ed ex-libristico a livello nazionale ed internazionale: rammentiamo, solo per citare, tra le oltre 50 mostre da lei organizzate o curate, Ex libris dei paesi latini nel 1955 alla Calcografia Nazionale, L’Ex libris contemporaneo nel mondo a Padova Palazzo della Ragione 1963 e 1966, I, II e III Biennale Internazionale di ex-libris a Roma 1974, Roma 1994, Olevano Romano 1996, nonché la partecipazione ai Congressi Internazionali di Lipsia, Parigi, Cracovia, Milano, San Pietroburgo, Crudim, Boston, Frederkshavn, ecc..

Appartenente a famiglia di lunga tradizione artistica (il nonno, Francesco Gai, era Accademico di San Luca) è stata allieva di Sigmund Lipinsky ed Attilio Giuliani, cui succedette nella cattedra di Xilografia ed Incisione su metallo presso la Scuola delle Arti Ornamentali di Roma.

E’ stata segretaria per un decennio della Associazione Ex Libristi d’Italia, Sezione Nazionale della Associazione Incisori d’Italia diretta da Luigi Servolini, nonché Ispettrice Onoraria del Ministero per i Beni Culturali per il Comune di Roma; dal 1993 al 2001 Presidente dell’Accademia ARTECOM, ne è attualmente Presidente Onoraria.
Sue opere si trovano presso numerose Collezioni pubbliche tra le quali citiamo il Gabinetto Nazionale delle Stampe di Roma, il Museo dell’Incisione Artistica di Verona, la Civica Raccolta di Milano.
Vasta la bibliografia per la quale rimandiamo alla monografia A. Serarcangeli – M. Vittori, Ex-Libris di Maria Adriana Gai, Latina 1993.



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Conoscere Adriana Gai da trent’anni, significa avere condiviso la maturità esistenziale e artistica di una donna sensibile e schiva. In questo senso ritengo di potermi vantare di un simile privilegio, come del resto la maggior parte dei soci dell’ARTECOM, per molti dei quali Adriana è stata maestro incisore e punto di riferimento culturale e artistico di forte valenza e, ancora oggi, guida morale oltre che artistica.
Nello scegliere insieme a Lei i piccoli appunti grafici, I ritratti e gli Ex-libris da mostrare in questa occasione, non ho potuto fare a meno di notare ancora una volta la freschezza di certi schizzi, tracciati con segno veloce e nervoso, la tensione psicologica dei ritratti, la prontezza nel cogliere l’attimo fuggente tanto in un volto come in uno scorcio di paesaggio.

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E se nei disegni la matita traccia con delicatissimi sfumati i passaggi di piano e i volumi, gli stacchi tra ombra e luce, come nell’ex libris per Giovanna e Alberto, in cui su due triangoli specchianti si affrontano una spiga e una foglia di quercia, nelle xilografie il bulino incide con gesto sicuro ed elegante, talvolta pungente, torri e barche, velieri e cieli stellati: i piccoli segni, sottili e decisi solcano il legno con tecnica sapiente e gusto indiscutibile, piegano la matrice al volere dell’Artista che traccia piccoli capolavori.
Prezioso l’ex-libris dedicato al VII Congresso Europeo che ci propone un Colosseo inedito a volo d’uccello, o quello per B. R. in cui una rosa si allunga su due piani trapezoidali, quasi due pagine aperte su un ipotetico spazio verticale, o il pianoforte aperto sul cielo stellato nell’ex-libris di Velia Gai.
Sensibilità, precisione e raffinatezza, gusto sicuro nel taglio prospettico dei piccoli soggetti e nella scelta ed esecuzione, anche rispetto all’uso delle lettere che tracciano i nomi e i motti, sono caratteristiche presenti in tutta la produzione artistica di Adriana Gai.

Nicolò G. Brancato

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