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Nicolò Giuseppe Brancato è epigrafista e storico dell'arte.

Nato a Caltanissetta nel 1944, ha collaborato, durante gli anni del Liceo, con la cronaca locale del quotidiano "La Sicilia" con articoli di carattere archeologico-artistico; ha presieduto l'A.C.A.N. (Associazione Culturale Artistica Nissena) con la quale ha approfondito le indagini di carattere archeologico sui siti greci del centro-Sicilia, e storico-artistico sui monumenti medievali e barocchi dell'antica Nissa (l'attuale Caltanissetta).

Conseguita la maturità presso il prestigioso Liceo Classico "Ruggero Settimo" (il Liceo di Luigi Russo e Salvo Randone), il suo interesse per l'Archeologia lo ha portato a Roma, allora la più vicina delle due sedi in cui poter studiare Archeologia a livello specialistico (la seconda era presso l'Università di Torino). Ivi si è laureato in Lettere Classiche, gruppo Archeologia, a "La Sapienza" con una poderosa tesi sperimentale su La scultura non funeraria palmirena, tesi discussa durante il suo Servizio Militare al C.R.C. di Otranto in qualità di Sottotenente di Complemento presso l'Aeronautica Militare; ha quindi proseguito i suoi studi presso la Scuola Nazionale di Archeologia di Roma. E' stato allievo, tra gli altri, di Guido Barbieri per l'epigrafia latina, Giovanni Becatti per l'archeologia classica, Margherita Guarducci per l'epigrafia greca.

Ha partecipato agli scavi di Pyrgi e di Ostia ( "Terme del nuotatore") e, come osservatore esterno, agli scavi di Sabucina; ha collaborato con i Gruppi Archeologici d'Italia prima nel settore "Monti Cimini" e poi, come capo-settore, allo "Aeroporto Savini".

Si è poi dedicato all'attività didattica concludendola con l'insegnamento di Archeologia ed Urbanistica classica e medioevale al Liceo "T. Tasso" di Roma. Si è quindi occupato della ricerca nel campo dell'Epigrafia latina, libero da impegni di docenza e dai conseguenti impegni didattici, ambito di ricerca questo cui era tornato sin dagli anni '90, dapprima proseguendo e completando gli studi intrapresi con i proff. Giovanni Becatti e Guido Barbieri, poi affrontando gli argomenti dei cambi di gentilizio nella famiglia romana, compilando un corpus delle epigrafi relative agli alumni, ecc..

Ha pubblicato le monografie:

- I sodalizi in onore di Ercole, Roma 1993;

Il "Caso Ceccano". Fabrateriae Veteris inscriptiones, Roma 1994;

- Nuclei familiari e variazioni gentilizie nell'antica Roma. A proposito di un'epigrafe inedita, Roma 1999;

- Roma. Iscrizioni dal Medioevo al Duemila. La storia della città raccontata sui muri, Latina 1999;

- REPERTORIVM delle trasmissioni del gentilizio nel mondo romano, Vol. I, Provinciae, Cittaducale 2009.

Tra i numerosi saggi ed articoli:

M. VLPIVS AVG. L. ABASCANTVS: un'epigrafe inedita da Vicovaro (KLIO, 1998),

Alumni: un formulario dedicatorio? (APVLVM, 1999),

Variazioni gentilizie nelle famiglie di Dacia e Mesie (Atti del I° Simposio Internazionale Italo-Romeno "Varcare la soglia", FOLIVM, 2001).

Cambi di gentilizio e tipolgie dedicatorie all'interno della famiglia romana: la Cisalpina (ANTEMNAE, Ottobre 2002);

Roma e l'Egitto romano: l'interscambio culturale (in Appendice: L'area egizia: cambi di gentilizio e tipologie dedicatorie) (FOLIVM, V.1, 2003);

Servi liberti pubblici e pretoriani: due note in merito (FOLIVM, VI.1, febbraio 2004);

Fratres aut aliud? L'uso epigrafico del termine (FOLIVM, VII.1, febbraio 2005);

Tramissione del gentilizio e tipologie dedicatorie mell'Hispania romana: la norma e le eccezioni (Conimbriga, XLIV, 2005);

Trasmissione del gentilizio nelle provincie danubiano-occidentali e tipologie dedicatorie (Raetia, Noricum, Pannoniae) (APVLUM, 2006);

Mulieres Daciae Romanae (Studia Historiae et Religionis daco-romanae, in honorem Silvii Sanie, ediderunt L. Mihailescu-Bîrliba - O. Bounegru, Bucureşti 2006);

Un Giuda ritrovato sposo di "Maria", una ignota Catutia, due inediti in sei titoli al Museo di Civitavecchia (FOLIVM, VIII.1, febbraio 2006);

Vernae alicuius loci: un mini-repertorium (FOLIVM, X.1, febbraio 2008);

Statistica e scienze dell'Antichità
e Finalmente la verità (o quasi) su Nerone (FOLIVM, XI.1, febbraio 2009).

Ha collaborato con le riviste:

ANTEMNAE, APVLVM, Archeologia, Archeologia Classica, Arte, Conimbriga, FOLIVM, KLIO, Lazio Ieri e Oggi, Mondo Arte.

Dopo avere esaminato il fenomeno dei cambi di gentilizio all'interno delle famiglie romane nelle singole province, ne sta terminando lo studio in Italia. Contemporaneamente sta effettuando una ricognizione capillare sulla presenza degli "alumni" nell'impero romano e sul significato del termine.

Tra le conferenze:

Gli alumni nell'antica Roma: un errore semantico?, Roma, Libreria Odradek;

Roma e l'Egitto romano: l'interscambio culturale, Roma, Ambasciata d'Egitto, Istituto di Cultura Egiziano;

Le sens du mot alumnus dans le monde romain et son usage actif ou passif d'aprés les temoignages èpigrafiques et littéraires, Romanian Academy, Iasi - Romania).

E', insieme a Massimo Elmi, Maria Adriana Gai, Umberto Maria Milizia, Francesco Quaranta, Eugenia Serafini, tra i fondatori dell'Accademia in Europa di Studi Superiori ARTECOM, della quale è presidente e dirige la "Classe di Scienze dell'Antichità", ed il cui organo di stampa è il semestrale "FOLIVM".

Indirizzo personale: via dei Campani, 38, I - 00185 ROMA, tel-fax 064462438.